E' tornato prepotentemente di attualità il tema dell'immigrazione, come sempre accade quando la gravità di un fatto rende tutto il sistema mediatico e quindi quello politico schiavo del fatto stesso.
A Roma viene sequestrata e violentata una donna italiana da parte di un cittadino romeno clandestino e residente in una baraccopoli. Si apre la bagarre politica: Veltroni nuovo capo del PD e sindaco di Roma, evidentemente immagginado il prevedibile fiume di polemiche conto di lui frusta il governo che immediatamene inasprisce le pene contro i clandestini dando pieno potere ai prefetti. Questa la cronaca.
Politicamente la CDL soffia sul fuoco, niente da dire visto che il ruolo dell'opposizione è anche questo e poi sul tema sicurezza si gioca in casa. Naturalmente passa il messaggio di un destra forcaiola, di una destra che fa le ronde padane o delle libertà, di una destra chiusa a difesa dell'italianità- Questo fa il gioco del centro-sinistra che sul tema della sicurezza è invece più diviso come mai, lo dimostra il mancato accordo fin l'altro ieri sul c.d. pacchetto sicurezza. Allora vorrei un leader che dicesse: siamo nel 2007, l'immigrazione è un fatto, non possiamo chiuderci dentro la fortezza Italia e tirare l'olio caldo contro chi vuole entrare, abbiamo delle regole facciamole rispettare. Siamo per accogliere i bisognosi e i persiguitati politici, vogliamo integrare coloro che vengono per lavorare e rispettare i nostri valori e la nostra identità; chi rispetta per almeno 5 anni queste regole avrà diritto al voto.
Chi invece non ha il permesso di soggiorno non può stare sul territorio nazionale, chi ha commesso reati va immediatamente espluso, i campi abusivi essendo abusivi vanno sgomberati. I flussi vanno regolamentati, non possono entrare tutti e prima bisogna che ci sia un filtro delle autorità locali. Ogni comune deve decidere annualmente il numeo di cittadini immigrati che può ospitare sulla base della disponibilità abitativa, di lavoro, di assistenza.
Questa è la politica sull'immigrazione che dovrebbe secondo me caratterizzare i leader della CDL, per non dare alibi a chi considera la destra conservatrice, rozza e cattiva.
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